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Sestri Ponente ha
perso uno dei suoi”figli” più
amati. A Luglio dell’anno scorso
infatti il Direttore Tecnico della
Kenseido karate Mirko Sole ci ha
lasciati stroncato da un male
incurabile: solo qualcosa di
“incurabile” poteva abbattere
quest’uomo dal fisico possente e
tonico che ha lasciato in chi lo ha
conosciuto, e sono tanti, un ricordo di
vitalità, forza e determinazione senza
pari.
Mirko sportivamente
è nato infatti a Sestri Ponente e il
suo primo amore, come accade per la
maggior parte dei ragazzi, fu il calcio.
Militò infatti nella mitica Sestrese
negli anni più belli della storia
del calcio dei “verdi”e ne fu una
delle colonne portanti, chi ha i capelli
grigi ricorderà che in campo…. “dalle
parti di Sole …non si passava”.
In campo dava
l’anima e, se c’era da arrendersi,
lui era l’ultimo! Questa carica
prorompente e questa determinazione nel
perseguire il risultato, oltre ad averlo
accompagnato per tutta la vita,
facendogli anche conseguire una laurea
in Scienze Politiche ottenuta studiando
di notte mentre di giorno lavorava,
l’ha trasmessa successivamente ai suoi
allievi del
Karate facendoli diventare, come
qualcuno li ha definiti, “macchine
da guerra trebbiatrici di decorazioni”.
La sua storia
calcistica lo portò successivamente a
calcare i campi di Virtus e Pontedecimo
ma non dimenticò mai il suo primo
amore, la Sestrese. Quando aveva
occasione di raccontare aneddoti
calcistici, come normalmente accade a
chi ha praticato questo e altri
sport,erano sempre immancabilmente
legati ai suoi “verdi”.
A 29 anni, quando
ormai si è considerati“vecchi” per
il calcio e forse per qualunque altro
sport agonistico lui ricomincia da zero,
e non con il tennis o con qualche altro
sport più soft, no, lui si dedica alle
arti
marziali dove capisce, con
assoluta ragione, di poter dare ancora
molto: prima si dedica al Judo e poi
alla Savate raggiungendo a tempo di
record, in entrambe le discipline, i
massimi livelli ma l’uomo non si sente
ancora appagato ed approda al Karate che
lo accompagnerà per trent’anni e….
oltre ( i suoi allievi sostengono che
“ lassù” lui sta ancora
insegnando).
Anche qui brucia le
tappe e appena consegue la Cintura Nera
1° dan, apre una scuola di Karate
Sestri e, in linea con il suo
modo di vivere lo sport agonistico, la
chiama Kenseido che in giapponese
significa “la via del pugno con
onestà e rigore”.
In pochi anni la
Kenseido fa propria l’anima del suo
maestro e diventa lo “spauracchio”
di tutte le altre società della Liguria
vincendo regolarmente i campionati
liguri per molti anni fino ad attestarsi
nei primi posti a livello nazionale.
Mirko divide così
la sua vita fra l’attività di
Dirigente presso la Regione Liguria e i
suoi ragazzi del karate ai quali ha
dedicato con una passione sconfinata
ogni momento del suo tempo libero
portando alcuni di loro a livelli
nazionali. Crea il suo “gioiello
sportivo” con il figlio Fulvio che
“respira” il karate dalla nascita e
prosegue, sempre sotto la guida del
padre, fino a raggiungere la Nazionale
Italiana, e quando poi nell’anno 2000
Fulvio si consacra Campione del Mondo
Universitario a squadre a Kioto, Mirko
vive forse il momento più bello della
sua vita sportiva.
Mirko però, così
come peraltro insegna ai suoi ragazzi,
non si accontenta mai e vuol sempre
mettersi alla prova: sostiene così
continui esami per acquisire Dan (
rappresentano il grado delle cinture
nere). Contrariamente a quanto avviene
quasi all’unanimità per gli altri
maestri di karate che acquisiscono i Dan
per anzianità e/o meriti, lui( ad oltre
50 anni) va davanti alle commissioni
d’esame come un ragazzino e supera
brillantemente tutti gli step fino a
raggiungere il prestigioso traguardo di
cintura nera 5° Dan. Il 6° Dan,
l’ultimo della sua lunga carriera, gli
viene riconosciuto alcuni mesi prima
della sua scomparsa dalla Federazione
Italiana Karate per meriti umanitari, è
proprio questo un altro importante
tassello della vita di Mirko Sole: sotto
la sua direzione la Kenseido karate si
è sempre dedicata ad azioni benefiche e
molti ricorderanno le più
significative: nel 1985 con una
manifestazione dal titolo “ La
forza per la vita” vengono donati
oltre 16 milioni
di lire all’ospedale Gaslini.
Dieci anni dopo, nel 1995, con
un’altra bellissima manifestazione
sempre a favore del Gaslini, la somma
donata, fra lo stupore generale ma non
di Mirko che ben conosceva il valore e
la determinazione sua e dei suoi
amici/collaboratori, è di ben 75
milioni di lire!
Il 2005 avrebbe
dovuto coincidere con il terzo
importante evento benefico che non ci fu
proprio a causa della malattia di Mirko.
Ora però la moglie, il figlio e i suoi
più fedeli amici lo ricorderanno il
prossimo 21 Maggio con una
manifestazione, sempre benefica, al
Mazda Palace in quella che loro stessi
definiscono“
l’evento benefico più importante
della storia passata, presente e futura
della Kenseido karate”.
Per questa
manifestazione, denominata semplicemente
“Ciao Mirko”, si è mossa la Nazionale
Italiana di karate che verrà a
rendergli omaggio e gli organizzatori
stanno lavorando da mesi alla raccolta
di somme in denaro da donare all’Associazione
Gigi Ghirottidel Professor Franco
Henriquet che lo ha amorevolmente
assistito fino all’ultimo istante. Per
l’occasione è stato aperto un c/c
bancario contestato alla moglie di Mirko
Sole,
Presidente della Kenseido,Signora
Rita Zanini e al Presidente della
Ghirotti
Professor Franco Henriquet presso
la Banca Carige agenzia 21 di Sestri
Ponente n° 3504980.
Nel seguito
vogliamo riportare integralmente quanto
i suoi allievi hanno voluto pubblicare
sulle pagine del Secolo XIX il giorno
dopo la sua scomparsa che rappresenta
l’estrema sintesi del loro pensiero:
"Addio
Maestro Sole, non ti dimenticheremo mai,
non dimenticheremo mai i tuoi rimproveri
e i tuoi incitamenti che ogni giorno ci
miglioravano e ci facevano crescere. Non
dimenticheremo mai la carica e
l’entusiasmo che sapevi infonderci
anche nei momenti più difficili. Non
dimenticheremo mai il tuo sorriso. Con
te abbiamo scoperto e vissuto il karate
come regola di vita e correttezza
morale. Abbiamo imparato a crescere
nello sport e nella vita, abbiamo
imparato il rispetto verso gli altri,
abbiamo imparato ad avere forza,
determinazione, costanza e ad essere
leali sempre! Abbiamo imparato ad
aiutare chi è nella sofferenza. Grazie
Maestro Mirko, grazie per quello che ci
hai insegnato e per l’enorme
patrimonio che ci lasci. Tu ci hai
tenuto per mano e ci hai accompagnato
per un tratto della nostra vita. Ora
siamo noi ad accompagnare te nel tuo
lungo viaggio, e non ti lasceremo mai,
ti terremo stretto per sempre nei nostri
cuori.
Addio
Maestro Sole, OSSS!!
I tuoi Ragazzi
"
E Mirko Sole nel
mondo del lavoro? Era così come lo
ricordano i suoi ragazzi? La sintesi
estrema in un pensiero che una Signora
sua ex collega ha voluto farci pervenire:
“Non si può ricordare Mirko come si
ricordano le persone che non ci sono più:
parlare di lui al passato riesce
difficile perché la sua forza, la sua
vitalità, davvero prorompenti,
rimangono qui.
Anche sul lavoro, che aveva lasciato da pochi anni per godersi la sua
pensione, le sue passioni e la sua
famiglia, spesso emerge la sua presenza,
la sua voce allegra o iraconda, ma
sempre limpida e sincera: non era uomo
da compromessi o da mezze verità. Le
prime volte in cui lo si conosceva si
poteva pensare che fosse persona con cui
scontrarsi era pericoloso, perché
l’avrebbe”fatta pagare” e la sua
forza e la sua voce tonante sembravano
confermare questa impressione: in realtà
era buono e incapace di provare odio e
soprattutto invidia. Era uomo
d’azione, che mal tollerava le regole
della burocrazia ma, al tempo stesso, di
intelligenza sottile e rapida nel
cogliere e risolvere i problemi, in
ufficio, comunque, una cosa si notava
fra tutte: una grande bellissima
fotografia della moglie Rita e del
figlio Fulvio del quale era
particolarmente orgoglioso.”
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